L’inserimento in queste comunità non avviene su richiesta diretta, ma attraverso provvedimenti degli Organi Giudiziari competenti (Tribunale per i minorenni) o tramite progetti specifici dei servizi sociosanitari territoriali.
Le strutture sono destinate a:
- minori in età compresa tra 0 e 8 anni
- minori in età compresa tra 8 e 13 anni
- minori in età compresa tra 13 e 18 anni
- giovani adulti in età compresa tra 18 e 21 anni
La Comunità offre un ambiente residenziale che riproduce per quanto possibile il clima familiare. Favorisce, allo stesso tempo, i rapporti con la famiglia d’origine, ne valorizza e sostiene la collaborazione nel progetto di crescita dei figli, con le modalità previste dagli organi giudiziari e/o dai servizi sociosanitari di competenza.
Il personale assicura una presa in carico globale dei bambini e ragazzi affidati alla Comunità: risponde ai loro bisogni quotidiani di cura, garantendo sostegno educativo e stimolo psicologico e accogliendo la sofferenza derivante dall’allontanamento dalla famiglia d’origine.
È responsabilità dell’équipe intera soddisfare le esigenze primarie degli ospiti, attraverso l’attenzione agli aspetti di igiene personale, l’accompagnamento alle visite mediche e la somministrazione di eventuali terapie farmacologiche, la preparazione dei pasti, la scelta dell’abbigliamento, la cura degli ambienti e degli spazi di vita. Allo stesso modo l’équipe accompagna i bambini a scuola, ai corsi sportivi, ai luoghi di ritrovo e di svago, con il preciso compito di sostenere i bambini nelle relazioni esterne.
Modalità di accesso
L’inserimento nelle comunità socioeducative avviene solo attraverso provvedimenti degli Organi Giudiziari competenti (Tribunale per i minorenni) o tramite progetti specifici dei servizi sociosanitari territoriali.