Possono proporsi per l’affidamento familiare persone singole, coppie con o senza figli, sposate o conviventi.
Data la complessità della materia, è previsto un percorso informativo della durata indicativa di quattro/sei mesi che implica:
- colloqui di approfondimento e conoscenza della storia personale e familiare con una psicologa e un’assistente sociale, per aumentare la consapevolezza delle proprie risorse e dei punti di fragilità, in vista di un impegno personale e sociale così oneroso;
- la partecipazione come uditori ad almeno due gruppi di famiglie affidatarie, per avere uno scenario più concreto dell’esperienza grazie alle testimonianze di persone che vivono la quotidianità dell’affidamento;
- una visita domiciliare per conoscere più da vicino l’ambiente in cui vive la famiglia e gli eventuali figli presenti.
Accoglienza temporanea di un minore nella propria casa, garantendo affetto, tranquillità e un ambiente adeguato, in attesa di miglioramenti all’interno del suo nucleo d’origine.
Il bambino affidato mantiene rapporti con la propria famiglia d’origine, regolati a livello di durata e di periodicità dall’équipe sociosanitaria di riferimento (assistente sociale e psicologa).
L’affido può durare da sei mesi a un massimo di due anni consecutivi, eventualmente prorogabili qualora la situazione critica della famiglia d’origine non sia superata.
L’affidamento può essere consensuale, quando i genitori o chi esercita la patria potestà sono concordi con l’intervento, oppure giudiziale, quando non vi è consenso e l’affidamento è disposto con decreto dal Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Sono presenti anche forme di accoglienza volontaria caratterizzate da interventi di appoggio effettuati a titolo volontario da persone singole, coppie o famiglie rivolti a:
- minori inseriti in comunità da lungo periodo, per i quali è importante conoscere e sperimentare una realtà diversa;
- minori appartenenti a famiglie in situazione di fragilità e rischio, che non riescono a rispondere ad alcuni bisogni specifici riguardanti l’aspetto scolastico, sanitario o il tempo libero;
- minori inseriti in una famiglia affidataria, con funzione di supporto e sostegno alla stessa;
- giovani adulti di età compresa tra 18 e 21 anni, privi di riferimenti familiari adeguati, che necessitano di un percorso di accompagnamento nel raggiungimento dell’autonomia;
- gestanti e puerpere sole.
Modalità di accesso
Referente del servizio di affidamento familiare e accoglienza di minori è l’Ufficio Minori:
- Assessorato sanità, salute e politiche sociali, Struttura famiglia e assistenza economica, Saint Christophe, località Grande Charrière n. 40
- telefono: 0165 527118 / 0165 527119