Cittadini stranieri

Mediazione Interculturale

Si tratta di un servizio che aiuta le persone straniere a comunicare meglio con i servizi sociosanitari e supporta gli operatori dei presidi territoriali e dei servizi nel comprendere bisogni, difficoltà e differenze culturali.
Chi lo può richiedere?

La mediazione interculturale può essere richiesta principalmente dalle scuole (insegnanti), dai servizi sociali, sanitari (ospedali) e dai tribunali, per facilitare la comunicazione con cittadini stranieri.

Anche i singoli individui stranieri possono farne richiesta, spesso rivolgendosi agli istituti scolastici o ai servizi territoriali, per necessità di interpretariato, informazione o accompagnamento.

Cosa propone?

Grazie alla presenza di mediatori interculturali, il servizio facilita il dialogo, chiarisce informazioni importanti e riduce le incomprensioni legate alla lingua e alla cultura.
In questo modo si favorisce un accesso più semplice e consapevole ai servizi, promuovendo inclusione, fiducia e partecipazione.

 

Il mediatore interculturale può affiancare:        

  • i medici nella definizione e comunicazione di malattie o cure sanitare, nel rispetto della cultura dell’utente;
  • le strutture sociali e amministrative per adempiere alle procedure burocratiche;  
  • gli avvocati, i giudici, i poliziotti e i rappresentanti della legge nel comunicare disposizioni legali, diritti e doveri del cittadino;  
  • le scuole e gli insegnanti per valorizzare la presenza di differenti culture.

Modalità di accesso

Gli interventi di mediazione interculturale possono essere attivati solo da parte delle equipe sociosanitarie, degli operatori sociali o sanitari o dei funzionari del Dipartimento Politiche sociali, tramite l’invio di richiesta al Coordinatore del servizio.